Il melanoma della pelle è sempre più un nemico da combattere, ma per fortuna negli ultimi anni il grande pubblico è stato sensibilizzato verso i problema di questa patologia ed i casi di completa guarigione sono notevolmente aumentati, grazie ad una diagnosi più tempestiva, una informazione più mirata alla popolazione e per un affinamento delle tecniche diagnostiche.
Su melanoma, nevi, prevenzione primaria e progetti educazionali hanno risposto alle domande di Optima Salute la dottoressa Ornella De Pità, dermatologo, primario del laboratorio di Immunologia e Allergologia dell'IDI di Roma (Istituto Dermopatico dell'Immacolata, specializzato nelle malattie della pelle) e presidente ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) e il dott. Gian Marco Tomassini dermatologo dell'Azienda Ospedaliera di Perugia e Coordinatore nazionale gruppo melanoma di ADOI.

Anzitutto, che cos'è il melanoma?
"È tumore maligno, aggressivo, che origina dai melanociti della cute e delle mucose, cellule responsabili della produzione del colore. Può insorgere in tutti i distretti corporei in cui sono normalmente presenti i melanociti, quindi la cute ovviamente, ma anche le mucose, le meningi e l'occhio. Appare come una macchia spesso asimmetrica, con bordi irregolari, di colorito generalmente molto scuro o nero, poco uniforme, di grandezza variabile e tendente all'accrescimento".

È vero che il melanoma è in costante aumento?
"Sì, è una neoplasia maligna estremamente aggressiva, che negli ultimi anni ha mostrato un preoccupante aumento della sua frequenza, tale da attribuirgli il triste primato di tumore in più rapido aumento nella razza bianca.
In Italia il tasso di incidenza media è di circa 15 casi su 100.000 abitanti, circa 6.000 nuovi casi all'anno con circa 1.000 decessi".

Che relazione c'è tra i nevi e il melanoma?
"Sulla pelle di ogni persona sono rilevabili numerose chiazze o punti più scuri costituiti da cellule nere, i melanociti, tali macchie vengono chiamate nevi o nei.
I nevi sono formazioni benigne, si presentano come macchie rotondeggianti, simmetriche, con bordi regolari, di colorito variabile dal marrone chiaro al marrone scuro. L'importanza dei nevi è riconducibile al loro rapporto con il melanoma, infatti alcuni nevi possono simularlo.
Il melanoma ha origine dalla trasformazione di un neo esistente o più spesso può insorgere come "nuovo nevo".

Quali sono i segnali per accorgersi?
"A prima vista il melanoma può essere confuso con un semplice nevo; per tale motivo è stato studiato uno schema elementare, indicato (mnemonicamente) dalle prime quattro lettere dell'alfabeto.
* Asimmetria: quando un nevo tende ad accrescersi in maniera asimmetrica, per cui una metà non è più sovrapponibile all'altra;
* Bordi: quando i bordi si fanno irregolari, a carta geografica, mal delimitati;
* Colore: quando si nota una rapida variazione del colore originale con comparsa di tonalità diverse, in più o in meno;
* Dimensioni: quando il nevo rapidamente si accresce superando i 6-8 mm.

È importante quindi imparare a conoscere e controllare anche da soli i propri nevi attraverso un autoesame periodico della pelle".

Quali sono i fattori di rischio?
"Per esempio la presenza di un elevato numero di nevi, superiore a 50, e di nevi congeniti (presenti alla nascita). La percentuale d'insorgenza di un melanoma su un nevo preesistente varia dal 20% all'80%. Inoltre sono da tener presenti il fenotipo (aspetto fisico) a pelle chiara, con occhi e capelli chiari ed i fattori di rischio legati all'ambiente. L'importanza del sole come fattore di rischio per il melanoma è oggi ampiamente documentata. Recenti dati epidemiologici hanno evidenziato come il rischio sia rappresentato non dalla fotoesposizione cronica ai raggi ultravioletti ma dalle ustioni solari avvenute in età giovanile, specie in soggetti con pelle chiara che si scotta facilmente e si abbronza con molta difficoltà".

Quindi il sole è così dannoso?
"Sicuramente scontiamo lo sconsiderato aumento della esposizione ai raggi ultravioletti, sia quelli del sole, sia quelli artificiali; la diminuzione dello strato di ozono, la ridotta capacità di filtro dell'atmosfera per il progressivo inquinamento.
La strategia più importante per combattere questa malattia è la prevenzione primaria con campagne di informazione ed educazione per favorire cambiamenti radicali nei comportamenti individuali ed una diagnosi precoce con conseguenti rapide e corrette decisioni terapeutiche (esempio: asportazione chirurgica, ricerca del linfonodo sentinella)".

Veniamo alla prevenzione primaria, cioè proprio alla protezione dai raggi del sole…
"Nei primi 18 anni di vita si verifica la maggior parte dell'esposizione al sole.
E una scottatura grave raddoppia i rischi di una neoplasia cutanea in età matura.
Le ricerche dimostrano che una serie di accortezze e l'uso regolare di un protettore solare in questa età riducono fini a quasi l'80 % il numero di alcuni tumori della pelle. Numerose campagne di informazione si sono succedute nei vari Paesi: interessanti quelle effettuate in Australia e negli Stati Uniti, rivolte soprattutto ai bambini, con illustrazioni immediate tramite fumetti o cartoni animati".

Un po' quello che state facendo voi in Italia...
"Esatto. L'Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) con la collaborazione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) hanno lanciano una campagna contro il melanoma, coinvolgendo i più giovani con il fumetto "Super Ado, un amico per la pelle", che è stato distribuito nei mesi scorsi in oltre 50 mila copie presso le strutture ricettive di mare e montagna del gruppo Tivigest Vacanze , nelle sezioni provinciali LILT italiane e attraverso la rivista "Esperienze dermatologiche" di ADOI (chi volesse saperne di più può andare sul sito www.superado.it). Il fumetto, unico nel suo genere in Europa, vede il protagonista "Super Ado" impegnato a sconfiggere il perfido MEL (il melanoma). Ed è appunto proprio per stimolare l'attenzione e la fantasia dei giovani che si è pensato di proporre ad essi un personaggio fantastico, una sorte di Supereroe, un compagno di avventure capace di aiutare, di proteggere e di consigliare. Il fumetto si compone di due parti.
Nella prima c'è una breve simpatica storia con il protagonista che porta due bambini sul "Pianeta Pelle" e sconfigge Mel nascosto in un neo; nella seconda parte sono illustrati alcuni consigli per prendere il sole in maniera corretta e diventare Ado-boys. Il progetto, avviato a Perugia, è stato concesso all'ADOI dall'Associazione Umbra No al Melanoma Onlus (www.noalmelanoma.it) e rappresenta il primo momento di un più ampio programma di prevenzione che vuole parlare il linguaggio dei giovani, l'obiettivo principale di strategie che vogliano davvero sconfiggere il melanoma cutaneo. Si è pensato che portare queste informazioni a questo livello potesse essere un facile modo per entrare anche nelle famiglie".

A cura di Filippo Tini.



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Grazie alla diagnosi tempestiva, sono oggi in aumento i casi di guarigione da questa grave patologia, molto diffusa nel mondo.

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